Orchestra Junior

Nasce nel maggio 2015 la nuova Orchestra Junior di Sanitansamble. I 55 piccoli musicisti, dai 7 ai 16 anni, hanno inaugurato il loro viaggio musicale con un’emozionante  cerimonia di consegna degli strumenti da parte dei ragazzi, ormai più grandi, che avevano dato vita alla prima formazione orchestrale nel 2008.

 

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Orchestra Senior

L’Orchestra Senior Sanitansamble comprende 30 ragazzi dai 15 ai 24 anni che hanno dato il via all’intero progetto nel 2008. Si è esibita per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,  al Teatro San Carlo di Napoli, ha partecipato alle trasmissioni “Un posto al sole “ e “Alle falde del Kilimangiaro” e ha suonato a Città del Vaticano per Papa Francesco.
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Orchestra Giovanile e altri progetti

La grande avventura di Sanitansamble prosegue nel 2016 con il lancio di un nuovo progetto: la costituzione dell’Orchestra Giovanile Sanitansamble a carattere regionale. Giovani talenti di età compresa tra i 15 e i 26 anni potranno ricevere gratuitamente una formazione musicale e orchestrale nell’ambito di un progetto dall’alto valore formativo e culturale.
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CHI SIAMO

Il progetto Sanitansamble nasce nel 2008 nel Rione Sanità di Napoli. Si ispira all’esperienza di “El Sistema” un modello didattico con accesso gratuito per bambini e ragazzi ideato in Venezuela dal Maestro José Antonio Abreu che promuove la pratica collettiva musicale come mezzo di organizzazione e sviluppo della comunità in contesti sociali difficili.

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COSA FACCIAMO

La nostra mission è rivolta ad offrire un percorso musicale gratuito per i giovani residenti in aree e contesti sociali difficili. Attraverso l’assistenza pedagogico-educativa diamo ai giovani l’opportunità di formarsi con docenti qualificati, offrendo modelli educativi e culturali che permattano ai giovani di “ridisegnare il proprio futuro”.

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ULTIME NOTIZIE

Un dono speciale per i ragazzi dell’Orchestra Sanitansamble!

10 luglio 2017|0 Comments

Dopo le emozioni del concerto “Music for Mark, and for young persons” di un anno fa, i giovani musicisti di Sanitansamble ricevono gli strumenti acquistati grazie ai fondi raccolti nella serata Sono finalmente arrivati gli [...]

Bando per la formazione di un’orchestra giovanile regionale

8 novembre 2016|0 Comments

L'Associazione Sanitansamble si appresta a vivere un’altra grande avventura con il nuovo progetto per l’ampliamento delle attività formative e musicali già esistenti. Giovani talenti di età compresa tra i 15 e i 26 anni potranno [...]

“Quando la musica cambia la vita”: un testo sul metodo didattico del Maestro José Antonio Abreu

18 luglio 2016|0 Comments

Venerdì 29 aprile, presso la Basilica di Santa Maria della Sanità, è stato presentato il volume Quando la musica cambia la vita: conoscere e interagire con "El Sistema" Abreu. All’incontro sono intervenuti Francesco Di Lernia, [...]

Sanitansamble all’Agorà Morelli per il concerto promosso da Banca del Sud

25 marzo 2016|0 Comments

Venerdì 1 aprile l’Orchestra Sanitansamble  si è esibita in concerto presso i suggestivi spazi dell’Agorà Morelli di Napoli (Via Morelli 61). Promosso da Banca del Sud spa, il concerto è stato diretto dal Maestro Paolo [...]

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IL RIONE SANITÀ

Sono nato nel Rione Sanità, il più famoso di Napoli… (Totò)

Qui è nato Totò, qui si sono ispirati Eduardo De Filippo per tante commedie, Rossellini e De Sica per alcuni film. Qui, nei vicoli dove convivono chiese barocche e case fatiscenti, palazzi nobiliari e bassi scavati nel tufo, i bambini tornano a crescere con una nuova coscienza: studiano, fanno teatro, suonano in orchestra, fanno esperienze concrete finalizzate a un progetto di una vita comunitaria che possa coinvolgere tutti i residenti.

Rione_sanità_1La Sanità non è solo un quartiere di Napoli, è l’espressione viva e autentica di tutte le sue contraddizioni. Situato in una valle ai piedi della collina di Capodimonte, in antichità fu considerato luogo ideale per la costituzione sia della necropoli greco-romana che delle catacombe cristiane, come quelle di San Gennaro, San Gaudioso, e San Severo, fondando quell’inscindibile legame tra uomo e morte che si è consolidato nei secoli, come dimostra il cimitero delle Fontanelle, realizzato per ospitare le vittime della grande peste del 1656. La natura incontaminata del luogo e quella miracolosa delle catacombe, intese insieme come salubritas, spiegano l’etimo della zona. Il quartiere si sviluppò urbanisticamente dalla fine del XVI secolo fino al XVIII, diventando l’area prescelta da nobili e ricchi borghesi napoletani per le proprie dimore, come palazzo Sanfelice e palazzo dello Spagnolo che costituiscono ancora oggi alcune delle principali eccellenze architettoniche. Cresciuto sulla scoscesa via di collegamento tra il centro antico e la Reggia di Capodimonte, il rione venne tagliato fuori dalla città a inizio Ottocento quando furono realizzati Corso Napoleone e il ponte per volere di Giuseppe Bonaparte e poi di Gioacchino Murat. L’isolamento ha provocato nel tempo un lento processo di emarginazione economica e sociale unitamente al degrado architettonico e urbanistico. La Sanità è diventata una sorta di “periferia al centro della città”, dove il tasso di disoccupazione è fortemente elevato, le precarie condizioni di impiego e gli espedienti sono norme di sopravvivenza e la criminalità organizzata rappresenta un’alternativa di vita per molti ragazzi che abbandonano la scuola dell’obbligo in cerca di facili guadagni e affermazione sociale. Il desiderio di rinascita ha tratto forza dalla crescente consapevolezza delle ricchezze storico-culturali del quartiere. Così, negli ultimi anni, diverse associazioni culturali e sociali di volontariato si sono costituite in Rete per dare vita a forme inedite e creative di partecipazione attiva e di riscatto sociale. Oggi nel Rione Sanità lavorano oltre 30 enti no profit (cooperative, associazioni, gruppi parrocchiali etc.) che si propongono come un nuovo modello di imprenditoria sociale, sana, solidale e sostenibile. Determinante è il contributo della parrocchia della Basilica di Santa Maria alla Sanità e del suo parroco, padre Antonio Loffredo, che da anni investe soprattutto nell’educazione e nella formazione dei giovani, mettendo a loro disposizione tanti spazi e un meraviglioso patrimonio artistico.

LE SEDI DI SANITANSAMBLE

san severoLe prove orchestrali e le lezioni di musica si svolgono in una delle sedi più affascinanti del Rione: la Basilica di San Severo fuori le mura (meglio conosciuta come San Severo alla Sanità) che s’incontra inoltrandosi all’interno del quartiere in direzione della Salita Capodimonte, in piazza San Severo a Capodimonte. Si tratta di una Chiesa risalente al IV secolo d.C., poi ricostruita nel 1573 dall’arcivescovo napoletano Mario Carafa e infine ristrutturata nel Seicento ad opera dell’architetto Dioniso Lazzari. Qui i giovani musicisti sono accolti per le prove orchestrali. Nella parte superiore della Chiesa con ingresso da Salita dei Cinesi nella ex casa parrocchiale, oggi chiamata “L’Altra Casa”, si svolgono, invece, tutti i pomeriggi le lezioni di solfeggio e quelle individuali per strumento.

CENNI STORICI

_DSC8246Percorrendo a ritroso la Salita Capodimonte si arriva alla piazzetta che prende il nome dalla Basilica di San Severo fuori le mura, all’ imbocco di via dei Cinesi. Fu qui che, secondo la tradizione, nella seconda metà del IV secolo una prima chiesetta fu fondata da Severo, vescovo di Napoli tra il 363 ed il 409 d. C. Gennaro Aspreno Galante nella sua Guida Sacra della città di Napoli (1872) ci racconta della perduta importanza di questo luogo sacro, sede della prima sepoltura del santo, all’indomani della traslazione delle sue spoglie nella chiesa di San Giorgio Maggiore, a metà del IX secolo. Nel 1573 l’arcivescovo napoletano Mario Carafa fece ricostruire la chiesa a spese del popolo, affidandola alla cura dei Conventuali di San Lorenzo Maggiore. La chiesa che vediamo oggi è il risultato di una ristrutturazione a opera dell’architetto Dioniso Lazzari avviata nel 1680, e terminata circa dieci anni più tardi. Il presbiterio accoglie due tele di Paolo De Matteis (Visitazione e Madonna del Rosario), databili 1709. Nel transetto sinistro è murato un notevole rilievo marmoreo raffigurante La Madonna con il Bambino, probabilmente commissionato dal possessore della cappella, Camillo Maresca, allo scultore Girolamo D’Auria nel ‘600. Dalla terza cappella a sinistra si accede a quanto rimane della catacomba di San Severo risalente al V secolo d. C. e scoperta dal Galante nel 1867. Qui, nel XVIII secolo, Domenico Cimarosa ricevette i primi insegnamenti musicali. Annessa alla chiesa è presente la Cappella di Sant’Antonio da Padova, la  cappella, de 1621, è costituita da un’unica navata, decorata con preziosi stucchi e tele seicentesche. un piccolo scrigno che custodisce opere come  Giordano, Fracanzano, Vaccaro  mentre lungo le pareti laterali ben 12 tele raccontano storie di Sant’Antonio. la volta è impreziosita da quattro grandi tele: L’Eterno Padre, La Vergine col Bambino e Santi, L’Immacolata e San Francesco. Oggi, assieme al convento e alle catacombe ch’essa custodisce al di sotto del pavimento dell’unica navata, la chiesa è parte integrante del comparto urbano di San Severo extra moenia al Rione Sanità.

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abitanti in soli 5 kmq
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Tasso di disoccupazione
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Abbandono scolastico
“Ai ragazzi dico: siate orgogliosi di appartenere ad una capitale della musica. Lavorate con i vostri strumenti, percorrendo il cammino della scoperta musicale la bellezza e l’armonia vi guideranno nella vita!”
RICCARDO MUTI • DIRETTORE D'ORCHESTRA